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Il Museo dell’Emigrazione Lucana ha sede nel Castello di Federico II a Lagopesole ove è ubicato il Centro dei Lucani nel Mondo “Nino Calice”.
Il suo obiettivo è quello di costruire uno spazio espositivo sul tema dell’Emigrazione italiana, soprattutto lucana, con particolare riguardo al tema del viaggio. Si racconta la migrazione fino alla metà del ventesimo secolo.

Il progetto prevede un allestimento che consente attraverso fedeli riproduzioni di ambienti e luoghi che consentono di rivivere il percorso del viaggio, l’emozione dello stesso con l’utilizzo di strumenti multimediali, installazioni interattive ed arti visive.
Il lavoro di creazione, molto impegnativo, ha visto coinvolti tutto il coordinamento designato e molti collaboratori esterni.

Tra le fonti più significative di riferimento la rivista Basilicata nel Mondo che ha documentato per prima il fenomeno dell’Emigrazione lucana con particolare attenzione a quella verso il Nord America.
Giovanni Riviello, in quegli scritti che la Regione ha ristampato sul finire della scorsa legislatura, per dirla con Nino Calice, “scelse con distacco dalle drammatiche urgenze politiche (il fascismo che nasceva) di parlare in nome e per conto della emigrazione lucana, soprattutto negli Stati Uniti d’America, espressione di una realtà regionale nel mondo che lavorava, produceva, si distingueva e si rinnovava”. Una realtà che dava speranze per il futuro.

Scopo del Museo è mantenere vivo il ricordo dei nostri emigrati, dei loro sacrifici e delle loro conquiste, realtà ancora oggi decisamente attuali.

Il Museo dell’Emigrazione Lucana, consente al visitatore di conoscere e immedesimarsi nelle storie di figure emblematiche quali: Felicia Muscio, Charles Paterno, Antonio (Anthony) Cilibrizzi, Rosita Melo, Leonard Coviello, Joseph Stella, Nicola Santo, Beniamino Benvenuto, Francesco Miglionico, Garibaldi Lapolla, Pietro Cristiano, Francesco Farenga, Filomena Iacovino, Rocco Anthony Petrone, Jhonny Rocco Barbalinardo Lombardi. Saranno affiancati ad essi nel tempo, molti altri personaggi protagonisti della storia della emigrazione lucana.